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L'INIZIO
Parlare di Auschwitz non è mai facile, significa unire
in un solo discorso moltissime dimensioni, storica,
umana, sentimentale, politica, razionale e irrazionale,
significa toccare il ricordo di pochi sopravvissuti
e l'immaginario di molti, soprattutto giovani.
"Un giorno qualunque" è l'esito di un processo iniziato
due anni prima in un Centro di Ricerche Teatrali in
occasione di uno spettacolo teatrale basato su alcuni
testi di Brecht. Il titolo era "Granelli di sabbia"
e parlava della guerra.
Da alcune ricerche svolte è nato il contatto con l'A.N.E.D.
- Associazione Nazionale Ex Deportati politici e la
stretta collaborazione che è sfociata in un percorso
per realizzare un vero e proprio documentario. Abbiamo
effettuato una trasferta di qualche giorno al campo
di Auschwitz-Birkenau e abbiamo effettuato delle riprese.
Paradossalmente abbiamo utilizzato poco di tutto il
girato di quei giorni, in quanto il taglio "brutale"
che abbiamo scelto di dare al lavoro ha richiesto tale
sacrificio.
La ricerca e' durata due anni.
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